Masturbazione: quando il piacere diventa ossessione

La masturbazione è un atto intimo e personale assolutamente naturale, che può essere parte normale della vita sessuale di un individuo. Può essere sia un modo per ricercare piacere e gratificazione, che una preziosa risorsa per esplorare sé stessi e comprendere meglio cosa ci piace e cosa no, cosa ci eccita e cosa ci inibisce. Tuttavia, come tutti i comportamenti, anche la masturbazione può diventare fonte di sofferenza se praticata e ricercata in maniera estrema. Per alcuni, infatti, può diventare una vera e propria ossessione, che va a compromettere il benessere della persona e il suo funzionamento. In questi casi si parla di dipendenza da masturbazione e in questo articolo vedremo cos’è questa condizione, come si differenzia da una più sana pratica dell’autoerotismo e come è possibile affrontare questo problema.


Cos'è la dipendenza da masturbazione?

Per quanto normale, sano e di per sé innocuo, ogni comportamento ha la potenzialità di diventare oggetto di una dipendenza, in particolare per quanto riguarda quelli capaci di dare un senso di gratificazione a chi li pratica. Ad esempio, guardare serie TV, utilizzare gli smartphone o fare shopping sono attività piacevoli (in genere) che tutti facciamo regolarmente senza che ciò ci causi particolari disagi. Ciononostante, per alcune persone questi stessi comportamenti possono sfuggire di mano e diventare ossessioni.

Lo stesso può accadere anche con la masturbazione. Talvolta, infatti, la pratica dell’autoerotismo può essere particolarmente invalidante a causa della mole di tempo, energie e attenzione che la persona gli dedica, costituendo un’ossessione per l’individuo. In questi casi si parla di dipendenza da masturbazione, una condizione in cui la persona non è in grado di controllare il proprio desiderio di masturbarsi, al punto che ciò interferisce significativamente con la qualità della sua vita. 

I sintomi possono essere vari e non necessariamente tutti presenti. Ciò a cui però si assiste di solito è che, innanzitutto, l’individuo si masturba più spesso di quanto vorrebbe e quando non riesce a farlo prova forte agitazione e irritazione. L’autoerotismo diventa fonte di pensieri e impulsi ossessivi che portano frequentemente la persona a bramare di praticarlo, a pensare a come sarebbe piacevole farlo e a come creare l’opportunità di masturbarsi (anche in situazioni non sicure o consone, come ad esempio a lavoro o in luoghi pubblici).

Molti provano a ridurre o addirittura interrompere questo comportamento, ma in genere i tentativi si rivelano infruttuosi, e la persona si sente incapace di resistere all'impulso di masturbarsi, anche quando questo interferisce con le sue responsabilità quotidiane, relazioni interpersonali o lavorative/ accademiche. Come abbiamo visto, chi soffre di questa dipendenza si masturba spesso già di per sé, ma lo fa ancora di più quando è stressata o a seguito di eventi attivanti, come modo per gestire le emozioni negative. Questo causa però un problema ulteriore, poiché la condizione stessa è fonte di sentimenti di colpa e vergogna per colui o colei che ne soffre. Si viene quindi a creare la situazione in cui masturbazione e sentimenti negativi si alimentano a vicenda, instaurando un circolo vizioso che rende ancora più difficile risolvere la situazione.

Come è facile intuire, la dipendenza da masturbazione può avere effetti negativi sulla salute mentale e fisica di una persona. È molto comune riscontrare depressione, ansia, disturbi del sonno dovuti all'interferenza con i ritmi sonno-veglia, così come bassa autostima e problemi relazionali dovuti all'isolamento e alla preferenza della masturbazione rispetto alle interazioni sociali. La masturbazione poi prevede il contatto fisico ripetuto con i propri genitali. Se di solito questo non è un problema, quando l’autoerotismo viene praticato in maniera ossessiva ciò può portare a problemi fisici, come irritazione della pelle, escoriazioni e talvolta sanguinamenti. 

Nonostante quello che può sembrare e ciò che alcuni pensano, soffrire di dipendenza da masturbazione non significa semplicemente masturbarsi molto spesso. Quello che delinea la differenza tra una masturbazione magari anche piuttosto frequente e una propriamente ossessiva è il rapporto che l’individuo ha con questo comportamento. Una persona può anche masturbarsi regolarmente più volte al giorno, ma se questo non le crea disagio e non interferisce con la sua vita personale e sociale non si parla di dipendenza da masturbazione. È invece quando questo comportamento diventa un qualcosa da cui non ci si può astenere nonostante le concrete conseguenze negative che lo si può considerare un disturbo.


Cause della dipendenza da masturbazione 

Le cause esatte della dipendenza da masturbazione non sono completamente comprese, e probabilmente non ne esiste una sola. L’aspetto centrale da comprendere è però il fatto che la masturbazione è un comportamento capace di indurre gratificazione e quindi (salvo difficoltà o ansie della persona) fa stare meglio chi la pratica, anche solo per un momento. Nella sua semplicità questo concetto è molto importante, perché se qualcosa ci dà piacere allora siamo anche incentivati a ripeterlo. Consideriamo poi che alcune persone sono più predisposte a sviluppare dipendenze, a volte per il proprio temperamento (ad esempio per una maggiore tendenza alla disregolazione emotiva, a ricercare sensazioni gratificanti o a evitare stimoli spiacevoli) e altre per esperienze di vita (come ad esempio aver avuto parenti con a loro volta una dipendenza). Inoltre, la maggior parte delle persone a un certo punto della propria vita scopre la masturbazione e la pratica con una certa frequenza. Nella stragrande maggioranza dei casi, né il fatto di avere una predisposizione né il fatto di praticare autoerotismo sono condizioni sufficienti allo sviluppo della dipendenza. Quello che in genere si riscontra tra coloro che invece sviluppano un rapporto ossessivo con la masturbazione è che a causa di eventi, periodi o condizioni di vita negativi la persona inizia a utilizzare sempre più spesso la masturbazione come strategia per trarre della gratificazione e gestire le emozioni negative. Gradualmente, quella che un tempo era una pratica “impulsiva” diventa “compulsiva”, ossia smette di essere qualcosa che la persona fa per darsi del piacere e diventa sempre più una cosa che la persona fa per tenere lontane emozioni spiacevoli. Se la masturbazione diventa troppo frequente finisce per innescare un circolo vizioso, perché crea astinenza e inizia ad interferire con la vita della persona, provocando ulteriori emozioni negative di cui occuparsi. 


Come affrontare la dipendenza da masturbazione 

Uscire dalla dipendenza da masturbazione è possibile. La strategia migliore per farlo è rivolgersi a un professionista della salute mentale, con il quale comprendere appieno la propria situazione e come superarla. Il trattamento si basa solitamente sull’analizzare le situazioni di vita che nell’individuo innescano l’impulso a masturbarsi così da sviluppare strategie per fronteggiarle. Queste strategie sono varie: alcune riguardano l’evitare gli stimoli che possono portare la persona a volersi auto stimolare, eliminandoli dalla propria quotidianità e prevenendo il craving; altre si basano sulla messa in atto di strategie più funzionali di gestione delle emozioni negative, che vadano a soppiantare il ruolo che la masturbazione ha avuto fino a quel momento. Con il tempo il trattamento si sposta anche sul rafforzare quelle aree di vita che la persona può aver trascurato, così da promuovere un maggior benessere. Ad esempio, se il rapporto ossessivo con la masturbazione ha portato la persona all’isolamento, si lavora sulla promozione di legami e supporto sociale. L 'obiettivo è di aiutare la persona ad avere un rapporto più sano con la masturbazione. Questo significa non praticarla in modo eccessivo per evitare emozioni negative che essa stessa contribuisce a creare quando diventa ossessiva. Invece, l'idea è di praticarla con moderazione, così da poter godere di tutti i benefici che questa attività può offrire.


Dr. Daniel Giunti 

Sessuologo

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